Giovedì 8 maggio 2025 segna un momento importante per la nostra Associazione e per tutti i cittadini affetti da Sensibilità Chimica Multipla (MCS): siamo stati ricevuti dal Dr. Stefano Moriconi, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro della Salute Orazio Schillaci, per un confronto istituzionale volto a discutere interventi concreti a favore delle persone con MCS.
La nostra delegazione, composta da membri del Direttivo e del Comitato Scientifico – tra cui le dr.sse Lina Pavanelli, Donatella Fava e il dr. Raffaele Fava, insieme al presidente dr. Luigi Sarno – ha ribadito alMinistero la richiesta di una serie di interventi già discussinel corso dell’audizione presso il Consiglio Superiore di Sanità nel 2023.
Presentati anche nuovi contributi, il PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) per la MCS, realizzato per la Regione Marche e presentato al Comitato Tecnico Scientifico con prima firmataria la dr.ssa Donatella Fava, e i dati della ricerca sui pazienti MCS condotta all’interno dell’Associazione.
Durante l’incontro, il Ministero ha illustrato alcuni interventi in programma che rappresentano un primo passo, concreto e tangibile, per gli affetti dalla MCS:
- Studio sperimentale su larga scaladell’ESOMA, con inclusione dei pazienti MCS tra le diverse categorie di popolazione esaminate. L’esoma è una parte più piccola e specifica del genoma, il quale comprende tutto il DNA di un organismo, mentre l’esoma riguarda solo le regioni codificanti del DNA, che sono le parti responsabili della produzione di proteine.
- Adozione della classificazione ICD-10, che prevede la codifica anche delle malattie ambientali, con possibile inserimento nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). L’ICD-10 (International Classification of Diseases, 10a revisione) è la decima revisione della classificazione internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati, redatta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
- Circolare esplicativa alle Regioni per garantire l’accoglienza sanitaria adeguata dei pazienti con MCS.
- Progetto per la creazione di 2-3 strutture sanitarie di riferimento nazionale dedicate a diagnosi, degenza e terapia per la MCS.
Questo incontro rappresenta un primo traguardo importante: è il risultato di anni di impegno, convegni, documentazione scientifica, testimonianze e confronto, ma soprattutto dell’unità di intenti tra i nostri rappresentanti e il mondo scientifico che ci affianca.
Pur con la consapevolezza che il cammino per il riconoscimento è ancora lungo, accogliamo con moderata soddisfazione questi segnali di apertura. Come Associazione continueremo a vigilare sull’effettiva attuazione di questi interventi e a coltivare relazioni con le istituzioni, le regioni e i centri di ricerca.
Stiamo costruendo, passo dopo passo, un dialogo che possa finalmente portare alla piena dignità sanitaria e sociale delle persone affette da MCS.
Invitiamo medici, operatori sanitari, enti pubblici e privati a collaborare con noi in questo percorso.