L’inquinamento “piacevole”: perché le fragranze sono un rischio per tutti, non solo per i malati di MCS

Profumi, deodoranti per ambienti, detergenti profumati, candele aromatiche: questi prodotti sono parte integrante della vita quotidiana.

Ma dietro la loro “piacevolezza” si cela un problema sottovalutato e in crescita: l’inquinamento indoor e il rischio chimico derivante dalle fragranze sintetiche. Una questione che non riguarda solo i malati di Sensibilità Chimica Multipla (MCS), ma tutti.

Un libro per capire: Fragranze, Aromi e Salute

Donatella Stocchi, terapista della riabilitazione e attivista per il riconoscimento dell’MCS, ha raccolto anni di studio ed esperienza diretta nel volume Fragranze, Aromi e Salute. Una guida pratica per la tutela della salute. Il libro fornisce una panoramica accessibile ma rigorosa sulle sostanze nascoste nei profumi di sintesi, illustrandone gli effetti su salute, ambiente e qualità dell’aria indoor.

L’opera è disponibile su Amazon, oltre che su IBS, Librerie universitarie, Feltrinelli e altri rivenditori, dove rappresenta oggi una delle poche pubblicazioni italiane interamente dedicate a questo tema.

L’articolo su Il Cesalpino: l’inquinamento “piacevole”

Nel saggio “L’inquinamento piacevole”, pubblicato su Il Cesalpino n. 58 (2023, pagg. 9–13), Donatella Stocchi e Lina Pavanelli, medico del comitato scientifico e membro del Direttivo dell’Associazione Nazionale per il Riconoscimento dell’MCS, denunciano l’aumento esponenziale dell’uso di fragranze artificiali e il loro impatto sulla salute collettiva. Le autrici scrivono:

«I composti “da fragranza” sono incorporati in quasi tutti i prodotti per la pulizia, per l’igiene personale, nei cosmetici e in molti oggetti di uso comune. Oggi le sostanze che compongono i profumi sono quasi sempre prodotti sintetici derivati dal petrolio, spesso tossici o inquinanti.»

Gli effetti di queste sostanze si manifestano con sintomi respiratori, cutanei, neurologici, allergici e endocrini, ma a preoccupare è anche la persistenza di questi composti nell’ambiente e la loro azione cumulativa nel tempo. I bambini, i neonati, le donne in gravidanza e i soggetti con sistema immunitario compromesso sono tra i più vulnerabili.

Un inganno percettivo

Il termine “profumo” evoca emozioni positive: pulizia, bellezza, igiene. Le autrici definiscono questo fenomeno un “inganno sensoriale”, che dissimula la presenza di molecole tossiche sotto una patina di gradevolezza. La diffusione massiva di questi composti è recente: è solo dalla seconda metà del XX secolo che i profumi sono diventati irritanti e spesso responsabili di risposte infiammatorie acute o croniche. Il cambiamento è avvenuto quando le sostanze naturali sono state sostituite con quelle di sintesi, più economiche e persistenti.

Non serve essere malati per esserne danneggiati

Uno dei messaggi centrali del libro e dell’articolo è che le fragranze non sono un problema solo per i malati di MCS. Chiunque può sviluppare sintomi anche gravi a causa dell’esposizione quotidiana a una moltitudine di prodotti profumati. Inoltre, le sostanze utilizzate rientrano spesso nella categoria dei COV (composti organici volatili), interferenti endocrini, potenziali cancerogeni o tossici per la riproduzione.

La pericolosità aumenta se si considera la loro diffusione ubiquitaria: scuole, uffici, mezzi pubblici, ambulatori, palestre. Come sottolineano Pavanelli e Stocchi:

«Oggi, le fragranze sono ovunque. I prodotti profumati si accompagnano a un’immagine positiva, ma in realtà veicolano sostanze inquinanti, irritanti o tossiche, di cui spesso ignoriamo la presenza.»

Quali soluzioni?

Le autrici propongono un cambiamento culturale e normativo:

  • Revisione delle leggi sull’etichettatura: attualmente i produttori non sono obbligati a elencare tutte le sostanze aromatiche, protette dal “segreto industriale”.

  • Adozione di ambienti “fragrance-free” nei luoghi pubblici, come già avviene in altri Paesi.

  • Educazione pubblica sui rischi legati ai profumi di sintesi, soprattutto tra i più giovani.

Fragranze, Aromi e Salute è più di un libro: è un atto di denuncia e una guida per chi desidera comprendere il problema dell’inquinamento “piacevole”. L’articolo su Il Cesalpino rafforza questo messaggio, portando la voce di due esperte impegnate nella tutela della salute pubblica. La loro richiesta è chiara: serve una maggiore consapevolezza e un’azione collettiva per ridurre l’esposizione a sostanze profumate nocive.

Tu puoi iniziare a fare la differenza, facendo una scelta consapevole per te e per gli altri. Vuoi?