Sensibilità Chimica Multipla e Istituto Superiore di Sanità
31 ulteriore approfondimento e indagano se la prevalenza di disturbi psicologici fra i soggetti con IEI sia maggiore che nei loro commilitoni anche prima di essere inviati in guerra 25 . Naturalmente, tutte e tre le ipotesi sono confermate. Fra i militari impiegati in guerra, l’incidenza di IEI risulta il doppio rispetto ai riservisti, i soggetti con sintomi riferibili all’IEI hanno una maggior prevalenza di disturbi psichiatrici (ansia, depressione, panico etc.) rispetto agli altri ed emerge anche che, prima di essere inviati in missione, hanno richiesto supporto psicologico più spesso dei colleghi. L’indagine viene condotta mediante la somministrazione di un corposo questionario che prende in considerazione molte variabili da mettere in relazione alla IEI, ma fra queste non c’è né l’esposizione a sostanze tossiche né il carico vaccinale. Sulle variabili prese in considerazione viene eseguita l’analisi di regressione logistica univariata, per evidenziare il livello di correlazione con i presupposti fattori di rischio: disturbo generalizzato d’ansia attuale, disturbo da panico attuale, sindrome da stress post- traumatico attuale, depressione attuale, trattamenti psichiatrici precedenti, precedente uso di farmaci psicotropi, genere, impiego sul campo, età, livello di preparazione, diagnosi di IEI fatta da un medico. Tutti questi fattori risultano correlati al rischio di IEI, ma quello con la forza di associazione più elevata è la diagnosi di IEI fatta da un medico, per cui Black conclude che « poiché un fattore di rischio importante per la IEI è dato dalla diagnosi fatta da un medico, potrebbe essere che il rinforzo iatrogeno giochi un ruolo importante sia nell’accettazione che nel mantenimento del convincimento della malattia ». Questa conclusione sembra confermare la posizione di Black, espressa in tutte le sue precedenti pubblicazioni e condivisa dai sostenitori della teoria psicogena, ovvero che i medici ecologisti sono una concausa importante, se non la causa principale, della patogenesi della malattia che, quindi, è di origine psichica a rafforzamento iatrogeno. Se però si va a leggere l’articolo sui veterani a cui Black fa riferimento, si intuisce che proprio questa ricerca deve aver scosso alcune sue certezze (37). Rivelatrici sono le frasi con cui chiude quel lavoro, che dicono che molti medici guardano con scetticismo la MCS perché le associazioni dei medici americani non l’hanno riconosciuta come entità nosologica, ma: « Nonostante ciò , i risultati [dello studio sui veterani N.d.A.] mostrano che le persone che si ammalano di sensibilità chimica sono molte e la loro condizione non può essere ignorata. Questo studio, e l’uso di una definizione operativa per MCS/IEI, può aiutare a identificare un gruppo di persone che richiedono ulteriori approfondimenti. Le ricerche future dovrebbero focalizzarsi sul validare i dati raccolti e, se confermati, valutare i possibili fattori eziologici, inclusi i contaminanti ambientali, gli agenti infettivi, i farmaci, i vaccini e gli stress psicologici » . Dopo aver fatto queste due affermazioni contrastanti a poche settimane di distanza l’una dall’altra - i due studi sono stati pubblicati nello stesso anno - D.W. Black non si occuperà più di MCS. Non rinnegherà mai le sue precedenti posizioni e sarà fra gli autori più citati a sostegno della tesi psicogena, ma la sua ultima riflessione sarà completamente ignorata. Avrà molto successo sia professionale che accademico e i suoi successi spazieranno, e spaziano, dalle disfunzioni sessuali alle dipendenze da gioco. Sarà coperto di soldi e onori, ma si terrà ben lontano dai problemi di inquinamento ambientale. Oltre a lui, anche la Fiedler e la Sparks non si occuperanno praticamente più di MCS, a riprova che, a cavallo degli anni duemila, il dubbio che la MCS non fosse di origine psichica incomincia a farsi strada anche fra i propugnatori della teoria psicogena. 25 Black inferisce queste conclusioni dal numero di consulenze psicologiche richieste e dalla quantità di psicofarmaci assunti.
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