Sensibilità Chimica Multipla e Istituto Superiore di Sanità
39 capitolo del suo libro alla revisione della letteratura dei sostenitori della tesi psicogena, Pall non riesce a darsi ragione del fatto che in quest’area vengano prodotti così tanti lavori di qualità inaccettabile: « uno dei più grandi misteri circa la letteratura che riguarda queste malattie multisistemiche è come mai vengono pubblicati così tanti articoli malfatti. Come è possibile che così tanti studi pieni di frasi cariche emotivamente, di evidenti falsità, di errori di logica, di affermazioni esagerate e di opinioni non supportate o poco supportate siano pubblicate su quelle che sembrano riviste rispettabili con revisioni fatte da pari? Questi articoli quasi sempre ignorano enormi quantità di dati e le opinioni contrarie, perciò non possono pretendere di essere considerati obiettivi. La maggior parte di noi trova il sistema di revisione fatto da pari (peer-review system) in generale molto efficace nel mantenere noi scienziati onesti, ma questo non sembra valere per la letteratura psicogena […] Sono quasi tentato di definire la situazione inspiegabile » (38) 40 . Staudenmayer è uno degli esempi più emblematici di questo tipo di produzione: nei suoi scritti fa sempre grande sfoggio di erudizione, ignora o denigra gli altri studiosi senza portare dati, proclama grandi successi ma non pubblica mai nemmeno una casistica. Nonostante ciò, i componenti del GdL, fra i quali – lo ricordo – c’erano esperti di metodologia della ricerca, hanno deciso di pubblicare due suoi scritti particolarmente capziosi e privi di scientificità, come se un titolo ambizioso e un nome altisonante fossero sufficienti a garantire la qualità del prodotto. Martin Pall fa un’ulteriore osservazione: « Le pubblicazioni dei sostenitori della teoria psicogena correttamente notano che le persone con questa diagnosi [MCS n.d.A.] hanno dei sintomi psichiatrici. Quello che dimenticano di osservare è che la maggior parte, forse tutti, i pazienti con malattie croniche hanno quadri simili. Il fatto che un gran numero di pazienti con cancro, sclerosi multipla o artrite reumatoide abbiano dei sintomi psichiatrici non significa che queste malattie siano psichiatriche » (38) 41 . È sorprendente come, fra tutti gli esperti di psiche umana che sostengono la teoria psicogena, non ce ne sia nemmeno uno che si sia chiesto quale potrebbe essere lo stato d’animo di una persona che si sente male, è costretta a isolarsi per star meglio e al contempo non viene creduta, non è protetta dallo Stato e viene considerata disturbata mentale, quando non addirittura simulatrice. Per fortuna, non tutti gli psichiatri sono uguali e qualcuno si è posto questa domanda. Ann Davidoff, Linda Fogarty e Penelope M. Keil nel 2000 pubblicano uno studio – questo sì, rigoroso – disegnato per verificare se i sintomi dei pazienti con MCS possano essere spiegati da ragioni non psichiatriche o psicologiche (49). Lo studio si suddivide in tre sotto-studi. Il primo coinvolge un gruppo di pazienti con MCS a cui è stato sottoposto il questionario MMPI-2 42 per rilevarne il profilo psicologico/psichiatrico: viene chiesto loro di fornire non solo le risposte che descrivano la situazione attuale, ma anche quelle che avrebbero dato prima dell’insorgenza della malattia, al fine di valutare l’entità percepita del cambiamento (questo gruppo è definito degli informatori). Nel secondo, il questionario MMPI-2 viene presentato a un gruppo di professionisti del campo medico e viene loro chiesto di descrivere il profilo psicologico 40 Pag. 217. 41 Pag. 217. 42 L’acronimo sta per Minnesota Multiphasic Personality Inventory -2: si tratta del questionario più usato al mondo per analizzare le personalità e scoprire eventuali disturbi.
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