Sensibilità Chimica Multipla e Istituto Superiore di Sanità

43 rispondere alle carenze e alle intolleranze specifiche di ciascun paziente, un ambiente libero da inquinanti dona benessere tangibile e immediato a tutti 46 . Tuttavia, gli esperti del GdL hanno negato che vi sia alcuna indicazione che evitare le sostanze chimiche sia utile: hanno preso dallo studio quello che faceva loro comodo, estrapolandolo dal contesto e hanno ignorato quello che li disturbava (evitare gli inquinanti e inutilità delle cure psichiatriche), rifiutando di riconoscere come evidenza scientifica un dato clamorosamente palese. Come è stato possibile? Non lo so. Quello che constato è che, così facendo, i consulenti dell’ISS hanno disatteso le indicazioni che essi stessi avevano dato nella prima istruzione del capitoletto: « l’unico trattamento medico che può essere raccomandato è quello sintomatico da effettuarsi sempre secondo le norme di best practice e evidence-based medicine (BP e EBM) » . Evitare le sostanze chimiche non è un trattamento “sintomatico”? 47 La sua efficacia è pressoché totale: è emersa non solo dallo studio della Gibson, ma da tutti quelli che si occupano di MCS. Questo non è sufficiente per far prendere in considerazione la questione come “buona pratica”? Il fatto che praticamente tutti i pazienti ne traggano beneficio non basta a farne “evidenza”? Per converso, i dati concordanti sull’inutilità dei trattamenti psichiatrici e sulla sostanziale dannosità dei farmaci psicotropici non sono “evidenze” di cui tener conto nel valutare la validità di un approccio terapeutico? Per rispondere a queste domande, armiamoci di altra pazienza e verifichiamo che cosa la letteratura medica intende per “Migliori Pratiche” (Best Practice) e “Medicina Basata sulle Evidenze” (Evidence Based Medicine). Best Practice & Evidence-Based Medicine Il concetto di evidence-based medicine (EBM) – in italiano, medicina basata sulle evidenze – è stato introdotto nel 1996 da D. H. Sackett, che ne ha fornito la definizione oggi unanimemente accettata. I professori Gianluigi Morosini 48 e Roberto Iovine hanno scritto sull’argomento un manuale molto chiaro e reperibile sul sito del Ministero, che spiega in maniera esaustiva che cosa si deve intendere. Vi si legge: « La medicina basata sulle evidenze è il coscienzioso, esplicito e accorto uso delle migliori evidenze disponibili 49 per decidere l’assistenza sanitaria da fornire. La pratica della EBM implica l’integrazione dell’esperienza clinica individuale con le migliori evidenze ricercate in modo sistematico 50 […] Si può aggiungere che si dovrebbe tenere conto delle aspettative e dei desideri degli utenti/pazienti. La pratica medica basata sull’EBM richiede quindi l’integrazione delle evidenze scientifiche con 46 L’estrema personalizzazione della terapia può arrivare al punto che uno stesso principio attivo può essere non tollerato in una formulazione e accettato in un’altra. Questo aspetto è uno di quelli che rende difficile effettuare studi in cui si confronta l’efficacia dei farmaci. 47 In realtà, definire l’evitamento delle sostanze chimiche solo come “sintomatico” è riduttivo, perché non migliora soltanto i sintomi, ma impedisce il danno (un po’ come fa l’asepsi negli interventi chirurgici). 48 Il Professore Gian Luigi Morosini era uno dei componenti del GdL. 49 Grassetto mio. 50 Grassetto mio.

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