Sensibilità Chimica Multipla e Istituto Superiore di Sanità
45 di riferimento (gold standard) per confrontare l’efficacia dei farmaci, ed è stato utilmente usato per valutare anche altri trattamenti, esso non è sempre di facile attuazione. Anzi, a volte è proprio impossibile eseguirlo. Inoltre, molto spesso il metodo è gravato da errori (bias) metodologici rilevanti, che rendono discutibili risultati apparentemente chiari, tanto che « recentemente si è diventati più flessibili nel selezionare il tipo di studi e si comincia a tenere conto delle evidenze fornite anche da studi diversi da quelli controllati randomizzati, anche osservazionali 52 , relativi all’efficacia nella pratica » . Efficacia nella pratica: parametro che gli esperti dell’ISS hanno semplicemente ignorato. Il manuale di Morosini era uscito prima che il GdL si riunisse e per di più Morosini era uno dei componenti del GdL stesso: quindi, i principi a cui attenersi per valutare gli studi erano ben conosciuti. Gli esperti sapevano molto bene in quale considerazione avrebbero dovuto tenere i risultati del lavoro della Gibson e quali tipi di studi avrebbero dovuto essere incoraggiati. Eppure, non è ciò che è avvenuto e hanno invece scritto impunemente che i pazienti si sottopongono a trattamenti « strani » e che « al momento attuale non vi sono evidenze a supporto dei tentativi di evitare l’esposizione a qualsiasi tipo di agenti chimici » . Con quest’ultima frase hanno reso praticamente inaccessibili alle persone con TILT quasi tutti i luoghi di cura, impedendo di fatto che qualunque studio clinico potesse essere eseguito. Complimenti. 52 Grassetto nell’originale.
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