Relazione riassuntiva del X CONGRESSO INTERNAZIONALE di MEDICINA AMBIENTALE tenutosi a Madrid

Il X Congresso Internazionale di Medicina Ambientale, svoltosi a Madrid nel marzo 2026, ha riunito esperti di fama mondiale per condividere ricerche avanzate sull’interazione tra salute e ambiente.

L’evento, organizzato dalla Fundación Alborada, ha ospitato relatori del calibro del Dr. Antonello Pasciuto (fondatore di ASSIMAS), e della Dra. Magda Havas (esperta di inquinamento elettromagnetico), oltre a figure di rilievo internazionale che da anni studiano la Sensibilità Chimica Multipla come il Prof. Martin L. Pall, il Prof. Dominique Belpomme, la Dra. Pilar Muñoz-Calero, il Dr. Nicolás Olea e la Dra. Jean Monro.

Il tema centrale del congresso è stato il paradigma della sensibilizzazione neurale come causa della Sensibilità Chimica Multipla (MCS) e dell’Elettrosensibilità (EHS).

Di seguito, una relazione riassuntiva elaborata dall’Associazione Nazionale Riconoscimento MCS sulla base degli interventi ascoltati al  X Congresso Internazionale di Medicina Ambientale (CIMA 2026). In sintesi, ecco i punti chiave emersi:

La Sensibilità Chimica come disordine della regolazione

Contrariamente ai modelli tossicologici tradizionali, la MCS non è vista come un semplice danno tissutale, ma come un disordine della reattività fisiologica.

  • Meccanismo di innesco: le sostanze chimiche volatili entrano attraverso le vie olfattive e trigeminali, bypassando la barriera emato-encefalica e attivando immediatamente il sistema limbico.
  • Amplificazione: una volta attivato il segnale bioelettrico iniziale, se i meccanismi di regolazione falliscono, si innesca un’amplificazione secondaria che coinvolge i sistemi immunitario, endocrino e vascolare, rendendo il paziente reattivo anche a dosi minime di sostanze.
  • Epidemiologia: gli studi mostrano una forte predominanza femminile, con le donne che rappresentano il 60-80% dei pazienti affetti.

L’impatto delle radiazioni elettromagnetiche (EMF)

Le radiazioni da tecnologia wireless hanno effetti biologici documentati sul sangue, sul cuore e sul sistema nervoso autonomo.

  • Effetti sul sangue: l’esposizione a breve termine (10 minuti di WiFi o cordless) può causare la formazione di “Rouleaux” (aggregazione di globuli rossi), aumentando il rischio di ipertensione, mal di testa e problemi cardiaci.
  • Soluzioni: è stato sottolineato il bisogno di “zone verdi” prive di radiofrequenze e la necessità di minimizzare l’esposizione costante preferendo connessioni cablate (Ethernet) ed evitando di tenere i dispositivi vicino al corpo.

Il Carico Ambientale Totale e la Disomeostasi

La salute è un equilibrio dinamico (omeostasi). Quando il “Carico Corporeo Totale” (fisico, chimico e biologico) supera le capacità di ammortizzamento (buffe ring) del corpo, si entra in uno stato di disomeostasi. Questo accumulo porta a esaurimento nutrizionale e allo sviluppo di malattie croniche e infiammatorie. Il Prof. Martin L. Pall ha presentato il ciclo NO/ONOO come una causa comune di malattie “inspiegabili” come Sindrome da Fatica Cronica (SFC), Fibromialgia., Sensibilità Chimica Multipla (MCS), Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD).

Il ciclo NO/ONOO (ossido nitrico/perossinitrito) è un paradigma biochimico sviluppato dal Prof. Martin L. Pall, professore emerito di biochimica e scienze mediche di base. Ecco i dettagli principali del ciclo:

Il Prof. Martin L. Pall ha inquadrato questo ciclo all’interno del modello della sensibilizzazione neurale e dell’amplificazione secondaria. In sintesi:

  • Innesco: uno stimolo ambientale (chimico, fisico come i campi elettromagnetici, o biologico) attiva una risposta iniziale nel corpo.
  • Mancata Regolazione: se l’organismo non riesce a contenere e regolare il segnale bioelettrico iniziale, si attiva un’amplificazione che coinvolge i sistemi immunitario, endocrino e vascolare.
  • Spostamenti dell’Ossido Nitrico: il ciclo comporta variazioni dinamiche dell’ossido nitrico (NO), che è parte integrante dell’attivazione vascolare e della matrice extracellulare.
  • Auto-sostentamento: Una volta avviata questa cascata, il ciclo diventa un sistema di feedback interconnesso che si auto-alimenta, portando a una disomeostasi persistente (uno stato di squilibrio cronico).

Il Prof. Pall ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio di come le radiazioni elettromagnetiche di bassa intensità (MWV-EMF) possano influenzare la salute, agendo potenzialmente come uno dei trigger che attivano o alimentano questo ciclo biochimico.

Il risultato di questo ciclo non è un semplice danno tissutale “classico”, ma un disordine della reattività e della regolazione fisiologica. Il paziente diventa ipersensibile a dosi minime di sostanze o stimoli perché le soglie di attivazione dei circuiti neurali si abbassano drasticamente a causa della sensibilizzazione centrale.

In conclusione, per il Prof. Pall, queste malattie non sono di origine psicogena, ma derivano da una realtà biochimica oggettiva in cui il corpo rimane intrappolato in un loop di infiammazione e stress ossidativo che non riesce più a spegnere autonomamente.

Percorsi di Diagnosi e Disintossicazione

Per la gestione di queste patologie complesse, gli esperti propongono un approccio integrativo:

  • Ipertermia (IRATHERM): l’uso di letti a ipertermia per tutto il corpo permette di innalzare la temperatura interna per eliminare gli inquinanti liposolubili (come i pesticidi) e rimuovere addotti del DNA.
  • Supporto Nutrizionale: i pazienti con MCS hanno spesso risorse esaurite e richiedono un supporto nutrizionale specifico e la restorazione del microbiota.
  • Evitamento e LDI: la consapevolezza e l’evitamento delle esposizioni maggiori, insieme all’immunoterapia a basse dosi (LDI), sono considerati strumenti fondamentali per stabilizzare i pazienti.

In particolare la terapia a ipertermia IRATHERM è un trattamento di riscaldamento di tutto il corpo sviluppato dall’istituto tedesco von Ardenne per la ricerca medica applicata. Il sistema funziona attraverso un apposito letto per ipertermia che riproduce una radiazione simile a quella solare nell’intervallo del vicino infrarosso, la quale viene filtrata attraverso un’atmosfera contenente acqua. Il funzionamento della terapia si basa su due livelli di riscaldamento:

  • Aumento della temperatura superficiale: simile a quello che avviene in una sauna.
  • Aumento della temperatura corporea interna (core temperature): questo rappresenta il principale effetto terapeutico della tecnologia IRATHERM.

Gli obiettivi principali di questo trattamento sono:

  • Disintossicazione: L’innalzamento della temperatura corporea induce una sudorazione profonda, che è una delle vie più importanti per l’escrezione di sostanze tossiche. Questo processo permette di mobilitare ed eliminare inquinanti liposolubili, come ad esempio i pesticidi, che vengono poi espulsi efficacemente.
  • Rimozione di addotti del DNA: La terapia si è dimostrata efficace nel rimuovere composti tossici legati al DNA (addotti), come mercurio, nitrosammine e bisfenolo A.
  • Contrasto alle infezioni: Il riscaldamento permette di raggiungere temperature che non sono tollerate dagli organismi infettanti presenti nel corpo.

All’interno di un protocollo di cura, l’ipertermia IRATHERM viene spesso integrata con il supporto nutrizionale (vitamine, minerali e oli biologici spremuti a freddo) per garantire che le tossine rilasciate dai grassi vengano espulse correttamente senza danneggiare l’organismo. Questo approccio è considerato uno degli strumenti fondamentali per la gestione dei pazienti affetti da Sensibilità Chimica Multipla (MCS)

In conclusione, il congresso ha ribadito che la medicina ambientale deve spostare il focus dalla patologia strutturale alla dinamica dei sistemi di risposta fisiologica per affrontare efficacemente le crescenti sensibilità ambientali della popolazione moderna.

 

24 Marzo 2026

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